Come avere uno stile di vita ecosostenibile

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Come avere uno stile di vita ecosostenibile

Tempo di lettura: 4 minuti

Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente, celebrata a livello globale come World Environment Day. È un appuntamento molto importante perché in questa occasione le associazioni e le imprese verdi organizzano manifestazioni di sensibilizzazione e iniziative a favore della sostenibilità ambientale.

Noi festeggiamo insieme a voi il nostro impegno quotidiano contro l’inquinamento ambientale impegnandoci con molte iniziative, tutte orientate nel concreto all’adozione di best practice, ossia comportamenti all’insegna di uno stile di vita ecosostenibile.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente vogliamo condividere con voi le linee guida essenziali da mettere in pratica quotidianamente per tutelare il nostro pianeta.

Giornata Mondiale dell’Ambiente

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata istituita dall’ONU nel 1972 e venne celebrata per la prima volta nel 1974. Si tratta di una ricorrenza particolare perché ogni anno si scelgono un Paese ospitante e un tema specifico su cui riflettere.
Quest’anno il Paese ospitante è la Cina e il tema su cui vertono le iniziative è l’inquinamento atmosferico, con il motto “Take the Mask Challenge”, “Sfida la maschera”, riferito alle sempre più frequenti mascherine protettive contro le polveri sottili e i gas tossici. Gli hashtag ufficiali dell’evento per postare iniziative e riflessioni sono #BeatAirPollution e #WorldEnvironmentDay.

10 comportamenti sostenibili

Tutti noi siamo sensibili all’argomento ma, durante i numerosi eventi E.ON a difesa dell’ambiente, molte persone ci domandano “come essere sostenibili?” ossia cosa bisogna fare nel concreto per ridurre l’inquinamento? Vediamo 10 comportamenti sostenibili da adottare al più presto. Quali sono quelli che già adottate e dove si potrebbe migliorare?
Cominciamo a segnalarvi i primi sei, consigliati direttamente dal comitato della Giornata Mondiale dell’Ambiente, per restare in tema.

  • Usa di più i mezzi pubblici, le biciclette o condividi i viaggi in macchina con il car sharing e le auto elettriche.
  • Evita qualunque forma di combustione: la spazzatura non andrebbe mai bruciata e il riscaldamento domestico non andrebbe mai affidato a stufe a gas.
  • Pianta alberi con la tua comunità o con la tua associazione, adottando spazi di verde pubblico. Con l’iniziativa E.ON Boschi, cerchiamo di contribuire alla piantumazione di alberi in vari comuni italiani.
  • Organizza eventi di pulizia dalla spazzatura, come quelli di raccolta della plastica abbandonata sulle spiagge organizzate proprio in questi giorni da Legambiente in collaborazione con E.ON.
  • Fa’ sentire la tua voce: firma petizioni, scendi in piazza e cerca di sensibilizzare i politici sulle questioni ambientali, ad esempio, pochi sanno che l’iter del decreto DDL SalvaMare partì proprio dalla consegna di una petizione con centinaia di migliaia di firme.
  • Odiamo gli sprechi: acquista solo ciò che è necessario e riutilizza tutto ciò che può essere impiegato più volte. Puoi riciclare i vestiti, per esempio, oppure creare cosmetici fai da te con i fondi del caffè e ingredienti naturali.

A questa lista andrebbero aggiunti alcuni punti che ci stanno particolarmente a cuore, come:

  • Ottimizza i consumi con l’acquisto di elettrodomestici di classe A+++;
  • Produci e consuma energia pulita con il pannello fotovoltaico;
  • Ricicla ed esegui la raccolta differenziata in modo corretto;
  • Riduci il tuo consumo di plastica casalingo il più possibile.

È inoltre importante educare i bambini al rispetto dell’ambiente, insegnando loro cos’è l’energia e come fare a non sprecarla: ad esempio, potresti leggergli il nostro racconto sull’energia, scritto in collaborazione con educatori competenti e in un linguaggio adatto a loro.
Se questi 10 punti risultano difficili da tener a mente, vi basti ricordare il motto adottato dall’Unione Europea: “Abbassa, spegni, ricicla e cammina!”, quattro parole semplici ed efficaci per il rispetto dell’ambiente.

Perché adottare uno stile di vita ecosostenibile

I dati sono drammatici: nel mondo si stima che 8,8 milioni di persone muoiono ogni anno prematuramente a causa dell’inquinamento ambientale.
Nelle maggiori città tantissimi bambini, anziani e soggetti a rischio indossano mascherine antismog anche per fare una semplice passeggiata.
Cerchiamo allora di entrare nel vivo dell’argomento e di analizzare le principali sostanze inquinanti, nocive per la salute umana. Vediamone l’origine così da imparare più facilmente a eliminarne le cause.

  • Monossido di carbonio: è un gas letale ad alte concentrazioni, prodotto dalla combustione in stufe a gas, fornelli, camini a legna o a carbone nonché presente nei gas di scarico delle autovetture.
  • Biossido di carbonio: più conosciuto come CO2 o anidride carbonica, è il principale responsabile dell’effetto serra che sta causando l’aumento della temperatura globale e lo scioglimento dei ghiacciai.
  • Biossido di azoto: proviene dalla combustione e si lega facilmente al vapore acqueo presente nell’aria, causando le piogge acide. Questo gas è più presente in prossimità del suolo.
  • Biossido di zolfo: è principalmente prodotto dalla combustione del diesel e ha un forte effetto ossidante perché aumenta l’acidità del terreno causando danni alla vegetazione. Inoltre, contribuisce alla formazione di ozono a bassa quota.
  • Ozono a livello del suolo: l’ozono è un gas benefico ad alta quota, nella stratosfera, perché crea una barriera naturale ai raggi ultravioletti del sole. Ma a bassa quota questo gas è molto irritante per le vie respiratorie.
  • Particolato: è il pulviscolo atmosferico della grandezza di pochi nanometri, proviene principalmente dal trasporto e dal riscaldamento domestico a combustione. È composto da diverse sostanze tutte nocive, tra cui ci sono anche le microplastiche.
  • Biossido di zolfo: o anidride solforosa è un altro gas responsabile delle piogge acide, si forma principalmente bruciando combustibili fossili: petrolio, carbone, gas naturale e loro derivati.
  • Piombo: le attività inquinanti dell’uomo causano l’immissione di metalli pensanti nell’atmosfera, si tratta di un fenomeno non presente in natura. Le particelle di metalli pesanti causano problemi respiratori, neurologici, riproduttivi e cardiovascolari.

Tutti questi gas nocivi provengono dalla combustione. Si intuisce facilmente quanto sia importante invertire rapidamente il senso di marcia e adottare abitudini nel pieno rispetto per l’ambiente. Per quanto possa sembrare difficile, soluzioni green esistono e sono facilmente accessibili, ma solo l’unione farà la forza nel raggiungimento di un importante obiettivo comune.



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