Come risparmiare energia elettrica a casa e in ufficio?

Come risparmiare energia elettrica a casa e in ufficio?

Tempo di lettura: 4 minuti

Comprendere come risparmiare energia elettrica, sia fra le mura domestiche che sul luogo di lavoro, permette di ridurre i consumi e rispettare l’ambiente. Ecco alcuni consigli e accorgimenti utili nella vita di tutti i giorni

Il risparmio energetico è una delle tematiche più attuali: una delle domande più frequenti riguardo a questo argomento è, come risparmiare energia elettrica? La questione vale sia per gli ambienti domestici che per quelli di lavoro.
Riuscire a ottenere un risparmio energetico in casa e in ufficio è un traguardo importante non soltanto per ridurre i costi in bolletta, ma anche per garantire la tutela dell’ambiente e delle risorse che abbiamo a disposizione.
Ecco quindi alcuni consigli e suggerimenti per capire come risparmiare energia elettrica in casa e in ufficio attraverso poche semplici azioni.

 

Risparmio energetico in casa, perché scegliere i pannelli fotovoltaici?

Cercare di capire come risparmiare energia elettrica è diventato un elemento sempre più importante soprattutto da quando si è presa coscienza del fatto che le risorse per la produzione di energia, come i combustibili fossili, si stanno esaurendo, e che l’elevato consumo di idrocarburi ha avuto come conseguenza l’aumento del riscaldamento globale. In questo senso diventa fondamentale attuare anche nella quotidianità delle pratiche che possano portare al risparmio energetico in casa.

Nella vita di tutti i giorni, infatti, poche semplici azioni permettono di contribuire alla riduzione del proprio consumo energetico fra le mura domestiche, con un conseguente beneficio sia sulla bolletta dell’elettricità che sulla salvaguardia dell’ambiente.

Per avere un risparmio energetico in casa, oltre all’isolamento corretto dell’abitazione e alla scelta di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, è importante anche scegliere un’adeguata illuminazione. In questo caso la soluzione migliore risulta essere l’adozione di lampadine a risparmio energetico, come quelle a led, che consumano fino al 90% in meno e durano 25 volte in più rispetto a quelle a incandescenza.

Anche i pannelli fotovoltaici sono un’ottima alternativa per avere un risparmio energetico in casa. Un impianto fotovoltaico permette di ridurre i costi legati alla produzione di acqua calda sanitaria dell’80%. Installare pannelli fotovoltaici consente poi di usufruire di agevolazioni fiscali e detrazioni Irpef del 50%, trattandosi di opere finalizzate al conseguimento di risparmio energetico in casa. Con un impianto fotovoltaico, non solo è possibile risparmiare sull’energia elettrica della propria abitazione, ma anche fare del bene all’ambiente: l’utilizzo di una risorsa rinnovabile come è il sole, permette, infatti, di ridurre le emissioni di agenti inquinanti nell’atmosfera.

 

Come risparmiare in casa? L’importanza della fascia bioraria

Un altro elemento fondamentale per il risparmio a casa sono gli elettrodomestici. In questo senso è necessario optare per apparecchi con un’alta resa ed efficienza energetica, quindi con classe energetica A o più. Un elemento che aiuta a capire quali sono gli elettrodomestici che consumano meno è il marchio Eco-Label, che garantisce al tempo stesso la compatibilità dell’apparecchio con l’ambiente.

È possibile ottenere un risparmio energetico in casa anche grazie alla scelta di una tariffa a fascia bioraria. L’Autorità per l’energia ha stabilito, infatti, dei prezzi biorari differenziati a seconda dei diversi momenti della giornata e dei giorni della settimana in cui si utilizza l’energia. Le fasce orarie possono dividersi essenzialmente in tre macro-categorie:

  • F1, dalle 8 di mattina alle 19 di sera, dal lunedì al venerdì;
  • F2, fra le 7 e le 8 di mattina e le 19 e le 23 di sera dal lunedì al venerdì, e dalle 7 alle 23 di sabato;
  • F3, da mezzanotte alle 7 e dalle 23 alle 24 da lunedì a sabato, e per tutte le ore di domenica e festivi.

Mentre la fascia oraria F1 rappresenta le ore di punta, la fascia F2 indica le ore intermedie e la F3 quelle fuori punta. L’opzione bioraria, applicata alle utenze a uso domestico, prevede la fatturazione suddivisa solo per le fasce F1 e F23. Quest’ultima comprende tutte le ore incluse nelle fasce F2 e F3: in questo senso è più conveniente utilizzare gli elettrodomestici molto energivori fra le ore 20 e le ore 8.

 

Come risparmiare energia elettrica in ufficio? I consigli per l’utilizzo del pc

Capire come risparmiare energia elettrica è importante non solo per la casa, ma anche per l’ufficio. Secondo dati riportati nel documento “Risparmio ed Efficienza Energetica in Ufficio” dell’Enea, gli edifici adibiti a ufficio rappresentano il 10% di tutto il parco immobiliare italiano. Nei luoghi di lavoro circa il 30% dei consumi energetici sono legati all’uso della luce artificiale, il 25% al riscaldamento e il 16% alle apparecchiature elettroniche, come computer, stampanti e fax.

Il computer è uno degli strumenti più utilizzati negli uffici e il consumo di questi apparecchi dipende molto dalle caratteristiche tecniche dei componenti e dall’utilizzo che ne viene fatto. In generale, i notebook consumano molto meno dei PC desktop: mentre un notebook acceso consuma 30W, un PC arriva a consumare anche 1 kWh di energia. Ogni computer inoltre possiede un alimentatore, che può raggiungere un’efficienza dell’80-90%: se ad esempio l’alimentatore è da 100 W, ben 10-20 W di energia vengono dispersi sotto forma di calore.

Un computer lasciato in stand-by poi, arriva a consumare oltre 20 W per ora. Quindi, come risparmiare energia elettrica con il proprio PC? Impostando le opzioni di risparmio energetico il consumo del computer scende di oltre il 30%. Una buona prassi è quella di abilitare queste funzioni di risparmio di energia, che mettono in stand-by o spengono il PC dopo un breve periodo di inattività.

 

Come risparmiare energia elettrica grazie all’ascensore?

In Europa si contano oltre 5 milioni di ascensori, e l’Italia è il secondo paese per diffusione negli edifici adibiti a uffici. Il consumo energetico medio di un ascensore rappresenta circa il 5% del consumo elettrico complessivo di un palazzo con uffici. I consumi principali di questo apparecchio si registrano quando è in stand-by: in questa condizione, infatti, un ascensore assorbe circa il 70% dell’energia elettrica che richiede in totale.

Questo consumo così elevato è legato soprattutto all’illuminazione, e per questo motivo, per capire come risparmiare energia elettrica in un ufficio, si può prendere in considerazione un intervento che porti alla sostituzione delle lampade che illuminano cabina e display con lampadine a risparmio energetico, come quelle a LED. Per i vecchi ascensori, attuando questa operazione, il potenziale di risparmio energetico arriva al 50-60%. Una buona abitudine è quella di non utilizzare l’ascensore: ogni volta che si scelgono le scale, infatti, si risparmiano circa 0,05 kWh di energia elettrica.

 

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