Come migliorare l’efficienza energetica della casa grazie agli elettrodomestici?

Come migliorare l’efficienza energetica della casa grazie agli elettrodomestici?

Tempo di lettura: 5 minuti

Efficienza energetica della casaGli elettrodomestici sono spesso una grande fonte di consumo e spreco. Ma per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione e renderla una casa ecosostenibile basta seguire alcuni semplici consigli

 

Le tematiche dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale sono all’ordine del giorno. Trasformare la propria abitazione in una casa ecosostenibile è diventata per molti una priorità imprescindibile. Il miglioramento dei consumi e la riduzione degli sprechi e dei costi in bolletta passano anche e soprattutto dagli elettrodomestici di casa: frigorifero, lavastoviglie, lavatrice, microonde, forno e tutti gli altri apparecchi che consumano elettricità sono infatti fra i principali responsabili degli elevati costi per l’energia in bolletta e degli inutili sprechi.

Secondo una recente elaborazione sui dati Doxa, l’attaccamento dei cittadini italiani alla propria casa è cresciuto rispetto a 5 anni fa. Di conseguenza sono aumentate anche le aspettative, anche se non sempre le mura domestiche riescono a stare al passo con le esigenze di chi le abita: mentre il 94% degli italiani ritiene la propria casa “importante”, solo il 55% ha ammesso di essere pienamente soddisfatto delle performance della propria abitazione. Di pari passo, sono diventati centrali per gli italiani anche l’efficienza energetica e la sostenibilità abitative, viste come potenziali aree trainanti per lo sviluppo del mercato. Il risultato è che 7 cittadini su 10 dichiarano di essere più attenti a questi temi rispetto al passato, e fra le azioni principali che sono state messe in atto spiccano comportamenti tangibili riguardanti il risparmio energetico e la lotta agli sprechi.

Risparmio energetico della casa

Quali possono essere, quindi, dei consigli pratici per riuscire a risparmiare in casa attraverso gli elettrodomestici? Quali sono i loro consumi e come orientarsi nella scelta della migliore classe energetica per gli elettrodomestici?

Come migliorare l’efficienza energetica del proprio frigorifero?

Fra gli elettrodomestici presenti in un’abitazione, il frigorifero è uno dei pochi a rimanere accesso in maniera praticamente costante e continua. È importante quindi, quando si sta per acquistare un frigorifero, scegliere sempre modelli ad alta efficienza energetica, che siano adeguati alle esigenze della famiglia. Questo punto è fondamentale anche per capire come ridurre i consumi e gli inutili sprechi: bisogna infatti considerare che ogni 100 litri di capacità in più i consumi aumentano di 80-90 kWh. Per una famiglia composta da 2-4 persone il consiglio è di acquistare un frigorifero con capacità di 220-280 litri. È importante poi tenere in considerazione che, con la Legge di Bilancio 2019, sono stati prorogati gli ecobonus per gli elettrodomestici: si tratta di agevolazioni fiscali, pari al 50% delle spese totali, previste per i contribuenti che sostengono spese di ristrutturazione edile fino al 31 dicembre 2019, a seguito delle quali si è resa necessaria la sostituzione di elettrodomestici e arredi. Fra gli elettrodomestici che rientrano in questa agevolazione ci sono i grandi apparecchi elettrici, come forno, frigorifero, lavastoviglie e lavatrice.

Continuando con i suggerimenti per migliorare l’efficienza energetica del frigorifero, molto importante è la posizione dell’elettrodomestico: è bene collocare il frigorifero ad almeno 10 centimetri di distanza dalle pareti e dai mobili ed evitare di sistemarlo accanto a fonti di calore come fornelli o termosifoni. In una casa ecosostenibile, poi, il congelatore solitamente è separato dal frigorifero, in modo da poterlo spegnere quando non viene utilizzato.

Le prestazioni e l’efficienza energetica del proprio elettrodomestico possono  essere migliorate anche attraverso alcuni semplici accorgimenti quotidiani:

  • il primo consiglio è di evitare di riempire troppo il frigorifero;
  • la temperatura non deve mai essere impostata come troppo fredda: avere l’elettrodomestico regolato su temperature basse fa aumentare i consumi energetici del 10-15%;
  • bisognerebbe evitare il più possibile di aprire lo sportello e controllare sempre di averlo richiuso correttamente.

 

Lavastoviglie, gli accorgimenti da adottare per avere una casa ecosostenibile

Come per il frigorifero, anche per la lavastoviglie il consiglio in fase d’acquisto è di prediligere un modello di ultima generazione, che appartiene a una buona classe energetica degli elettrodomestici e permette di avere prestazioni migliori con un minor dispendio di energia. Anche nel caso della lavastoviglie è importante considerare la capienza, che deve essere valutata sulla base delle esigenze e dimensioni della famiglia. Un altro suggerimento nella scelta di quale lavastoviglie acquistare è di optare per un elettrodomestico che possa utilizzare anche l’acqua calda prodotta da panelli solari o da scaldacqua a gas.

A livello pratico, i suggerimenti per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione utilizzando in maniera sostenibile e consapevole la lavastoviglie sono:

  • sciacquare le stoviglie prima di metterle nei cestelli;
  • utilizzare solo detersivi specifici per la lavastoviglie e non superare le dosi consigliate;
  • usare il lavaggio rapido a freddo se ci sono poche stoviglie da lavare, per poi completare il carico nel corso della giornata;
  • far funzionare la lavastoviglie solo a pieno carico, poiché il consumo è uguale sia con l’apparecchio vuoto che pieno;
  • a fine lavaggio non usare il programma di asciugatura, perché è sufficiente aprire lo sportello della lavastoviglie e far circolare l’aria, per risparmiare così il 45% di energia;
  • effettuare una manutenzione periodica della lavastoviglie, pulendo spesso e con cura il filtro e gli ugelli degli spruzzatori, utilizzando il sale con regolarità per prevenire le incrostazioni di calcare e staccando i collegamenti elettrici e idrici in caso di lunghi periodi di inattività.

 

Perché utilizzare il microonde al posto del forno per ottimizzare l’efficienza energetica di casa?

La scelta di utilizzare il microonde piuttosto che il forno, soprattutto per riscaldare i piatti, risulta essere un’alternativa vincente: in questo modo infatti, non soltanto il cibo viene riscaldato più velocemente, ma si risparmia anche il 50% dell’energia elettrica. Con il microonde è possibile anche cuocere i cibi, consumando sempre la metà rispetto a un forno tradizionale, ma in questo caso il risultato finale cambia a seconda dei piatti che si cucinano.

Anche per migliorare l’efficienza energetica del microonde e trasformare la propria abitazione in una casa ecosostenibile, bisogna però seguire alcuni accorgimenti pratici. Per prima cosa è fondamentale utilizzare sempre i contenitori adatti al microonde, dotati di coperchio. Meglio optare per contenitori lavabili che non usa e getta: spesso infatti questi ultimi vengono realizzati unendo materiali diversi, e quindi non possono essere differenziati, causando danni a livello ambientale ed enormi sprechi. In assenza dei contenitori specifici è possibile anche utilizzare un semplice piatto. Risulta poi essere fondamentale una pulizia costante del microonde: in questo caso è meglio non usare prodotti chimici, ma solo acqua tiepida e limone. 

 

Classe energetica degli elettrodomestici, perché è così importante?

Quando si parla di casa ecosostenibile e miglioramento dell’efficienza energetica, è bene partire dalla scelta della classe energetica degli elettrodomestici. Grazie a quest’ultima è possibile acquistare il modello più efficiente in base alle proprie esigenze: un apparecchio di classe energetica A, ad esempio, consuma molta meno energia elettrica, a parità di prestazioni e caratteristiche tecniche, di un altro di classe G.  La classe energetica degli elettrodomestici consente quindi di risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica e, al tempo stesso, di proteggere l’ambiente, in quanto le apparecchiature più sostenibili permettono anche di ridurre le emissioni di gas serra.

Le classi vanno dalla A (bassi consumi) alla G (alti consumi). Sull’etichetta, oltre a trovare la lettera che specifica la classe di consumo, viene indicato anche un colore: verde per gli apparecchi più efficienti e rosso per i meno virtuosi. Nel 2010 le classi energetiche sono state ampliate per inserire ulteriori tre fasce energetiche alla classe A: gli elettrodomestici di classe energetica A+++ permettono di risparmiare fino al 60% di elettricità rispetto a quelli di classe A. Nel 2019 è poi attesa una importante novità per quanto riguarda la classe energetica degli elettrodomestici. Si sta infatti aspettando la creazione di una banca dati digitale al cui interno saranno contenuti i dati e le etichette energetiche di tutti i prodotti classificati in commercio. Verranno quindi elaborate nuove etichette che potranno presentare un simbolo QR code o un altro metodo per accedere con un semplice tocco sullo smartphone alla banca dati digitale.

 



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