Cos’è il bollino blu della caldaia e a cosa serve?

Cos’è il bollino blu della caldaia e a cosa serve?

Tempo di lettura: 2 minuti

Il bollino blu della caldaia rappresenta una certificazione obbligatoria che attesta il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Ma a che cosa serve esattamente?

Il bollino blu della caldaia è una certificazione obbligatoria per tutte le città e i comuni italiani. Il controllo dell’impianto di riscaldamento viene effettuato sulla base della tipologia, della potenza e delle condizioni dello stesso, ed è affidato a un tecnico specializzato e qualificato. Ma cos’è esattamente il bollino blu della caldaia e come funziona questa certificazione? Ogni quanto tempo, poi, bisogna ricorrere al controllo della caldaia?

 

Bollino blu della caldaia, cos’è e come funziona?

Il bollino blu della caldaia rappresenta una certificazione di revisione prevista dal Decreto Legislativo numero 311 del 2006. La certificazione è obbligatoria per ogni tipologia di impianto termico con caldaia e ha lo scopo di attestare il corretto funzionamento termico, di sicurezza, di efficienza energetica e di inquinamento del sistema stesso. Un tecnico specializzato e qualificato ha il compito di effettuare un controllo della caldaia accurato e la verifica dei fumi di scarico e dell’emissione di sostanze inquinanti.
La procedura consente il rilascio del certificato di bollino blu, nel caso in cui il sistema di riscaldamento risulti correttamente funzionante e non necessiti di riparazioni.

Se invece la caldaia presenta, invece, dei difetti o malfunzionamenti, il tecnico specializzato è tenuto a comunicarli al proprietario di casa, e non potrà di conseguenza rilasciare la certificazione della caldaia. Tecnico e proprietario si accorderanno quindi per la riparazione del sistema, al termine della quale sarà possibile conseguire il bollino blu di buon funzionamento.

 

Controllo della caldaia, ogni quanto tempo deve essere effettuato?

Il controllo per ottenere la certificazione del bollino blu della caldaia deve essere effettuato alla prima accensione del sistema di riscaldamento, ovvero quando la caldaia è alla prima installazione. Il bollino deve poi essere aggiornato costantemente: le tempistiche variano a seconda della tipologia di caldaia, di dove è installata, della potenza e dell’età dell’impianto stesso.

In particolare, il controllo della caldaia obbligatorio per il rilascio del bollino blu va effettuato:

  • per la caldaia esterna e la caldaia a camera stagna, installate da meno di 8 anni e con potenza minore di 35 kW, ogni 4 anni;
  • per le caldaie di qualsiasi tipologia, comprese le caldaie a condensazione, esterne, interne e simili, installate da più di 8 anni, ogni 2 anni;
  • la revisione è obbligatoria su base annuale per caldaie non a gas, a combustibile solido e liquido e per gli impianti centralizzati condominiali, indipendentemente dall’anno di installazione.

Chi dovrà farsi carico dei costi per il controllo della caldaia? Nel caso di una casa in affitto la spesa dovrà essere suddivisa fra inquilino e proprietario. L’inquilino dovrà farsi carico delle spese ordinarie della caldaia, come quelle per la pulizia, il controllo dei fumi, l’accensione e lo spegnimento stagionale e le piccole spese di manutenzione. Il locatore dovrà invece sostenere i costi per la sostituzione della caldaia, per gli adeguamenti alla normativa, per l’installazione e per eventuali interventi straordinari.



Share On Facebook
Share On Twitter
Share On Linkedin
Share On WhatsApp